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STUDIO

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Chi Siamo

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Lo studio di architettura si occupa da più di sessanta anni di interventi di architettura e di restauro, ha al suo attivo numerose realizzazioni documentate su pubblicazioni, libri e riviste. Qui si sperimenta un’architettura attenta alle persone e alle cose, un piccolo laboratorio di studio e applicazione dell’arte millenaria dell’abitare. Lo studio è stato fondato nel 1952 dall’arch. Beppe Ermentini (1919/2003), ora è formato da Marco Ermentini (1956) laureato presso il Politecnico di Milano nel 1980, da Laura Ermentini (1959) laureata presso il Politecnico di Milano nel 1984 e da Cino Ermentini (1989) laureato presso L'Università degli Studi di Parma nel 2016.

Hanno eseguito lavori di costruzione e di restauro di numerosi complessi come musei, ville, conventi, castelli, chiese, palazzi, biblioteche, centri commerciali, ristoranti, industrie e case di riposo in varie regioni d’Italia.  Le realizzazioni sono oltre duecento. Hanno vinto il “Premio Assisi per il Restauro” 1996 per il migliore restauro eseguito in Italia (Il restauro del campanile del Duomo di Crema) e la Menzione speciale del Premio internazionale “Domus Restauro 2012” dell’Università di Ferrara (il restauro timido di S. Maria in Bressanoro a Castelleone). Hanno partecipato come relatori a convegni sui temi legati al restauro, hanno scritto libri sul tema della conservazione e collaborano a riviste del settore dei beni culturali. Gli articoli pubblicati sono oltre 200.

L’arch. Marco Ermentini è fondatore della Shy Architecture Association, il movimento internazionale che propone l’atteggiamento timido. E’ stato nominato da Renzo Piano Tutor per il progetto G124 sulle periferie e la città che verrà al Senato della Repubblica. www.renzopianog124.com

L' Enciclopedia Italiana IX appendice, alla voce Conservazione lo ha citato come fautore del restauro timido.

L'arch. Laura Ermentini è console del Touring Club Italiano.

Ultima esposizione: Biennale di Venezia 2016, Reporting from the front, Gruppo G124 Renzo Piano, Il rammendo del Giambellino, Milano.

Premi

Enciclopedia


Vincita della Menzione Speciale del Premio Internazionale “Domus Restauro e Conservazione” 2012 dell’Università degli Studi di Ferrara. Il prestigioso premio registra la partecipazione di oltre duecento restauri provenienti da tutto il mondo ed ha premiato il “Restauro timido delle coperture della chiesa di Manta Maria in Bressanoro” a Castelleone CR, Italia.

Progettisti e D.L.: Ermentini Architetti.

Vincita della prima edizione 1995 del PREMIO ASSISI PER IL RESTAURO dell’ASSIRCCO (Associazioni italiana Recupero e Consolidamento Costruzioni). L’importante concorso di architettura ha cadenza biennale e premia con una cerimonia nel Sacro Convento di Assisi il migliore restauro effettuato in Italia. Il premio è andato al “Restauro del campanile del Duomo di Crema”.

Progettisti e D.L: Ermentini Architetti. Consulenza Strutturale: ing. Carlo Ferrari da Passano.

Enciclopedia Treccani

IX appendice 2015

voce CONSERVAZIONE

pagina 312


Da qui anche l'attenzione alla ricerca per il 'bello' presente, per esempio, nel 'brutto' delle periferie urbane (Renzo Piano con il suo gruppo di lavoro, denominato G124, sul tema del 'rammendo urbano' e, con riferimento alle potenzialità dell'autocostruzione e dell'autorecupero, Alfonso Giancotti; al 'ditritto al buio' e 'al silenzio'; alla piena accessibilità per tutti, abili e disabili, anche temporanei, ai siti naturali e ai monumenti; parallelamente all'attenuazione dell'invadenza di molti restauri a favore di una più rispettosa e meno dispendiosa, anche in termini energetici e materiali, c. attuata tramite virtuose pratiche di 'restauro timido' (Ermentini 2010).

PREMIODOMUS
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G124 - Renzo Piano


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Marco Ermentini è tutor del gruppo di lavoro formato da giovani architetti, nato dalla volontà del senatore a vita Renzo Piano di dedicare la sua attività al progetto di "rammendo" delle periferie e la città che sarà.

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G124 - Giambellino Calling

Presentazione progetto G124

al Quirinale

Shy Architecture
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La timidezza non è una patologia ma bensì una virtù preziosa che ci insegna a maneggiare il mondo con delicatezza ponendoci molti dubbi e chiedendo permesso prima di agire. La vera ricchezza dell'architetto timido è data dal saper intervenire con poco, del quale poco non vi è mai penuria, utilizzando la conoscenza, la conservazione dell’esistente e la stratificazione della nuova architettura con cautela, attenzione, affetto, umiltà e intelligenza. Il pensiero timido è una sfida costante all'architettura pesante, egoista, spettacolare e grossolana che tende a calpestare con prepotenza la vita che incontra. L'architettura deve riprendere la sua funzione medicinale, di balsamo che cura i lembi delle ferite dei nostri luoghi. Così l'architettura timida è ritrovare un'amicizia perduta con le cose del mondo.

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Renzo Piano parla della Timidina

a Otto e Mezzo su La7

dronone
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